Il simbolismo della frutta secca

Il simbolismo della frutta secca

Anche nella più profonda Europa del nord il simbolismo della frutta secca è estremamente sentito. Un quadro di Georg Flegel “Natura morta con bicchiere, bretzel e mandorle” lo rappresenta. Due elementi fondamentali ci fanno capire l’appartenenza geografica: il bretzel che, intinto nel vino, rispecchia una tradizione ancora viva nei paesi dell’Europa del nord, ricordando allo stesso tempo l’associazione eucaristica di pane e vino.
Lo stretto legame esistente tra le popolazioni nordiche e questi frutti secchi è ben espresso da uno degli scrittori tedeschi più famosi della letteratura mondiale, Thomas Mann, che, ne “I Buddenbrook”, descrive la cena che la famiglia organizza per celebrare l’acquisto della nuova casa a Lubecca. Il dolce che la famiglia offre agli ospiti alla fine del pasto è il Pletten Pudding. Questo dolce è presente in molti paesi del nord Europa (in Inghilterra prende il nome di Plum Pudding) ed è un dolce tipico delle feste natalizie. Vi sono alcune caratteristiche che fanno di questo dolce qualcosa di unico e suggestivo: la base sono proprio noci, nocciole, mandorle e altri frutti secchi che impastati con vari ingredienti formano un dolce di differenti forme che, qualche giorno prima del Natale, viene messo a reidratare in una bagna costituita da alcol e sciroppo di zucchero. Il giorno di Natale il Pudding viene presentato a tavola, incendiandolo. Questo dolce è portatore di alcuni significati precisi: la presenza della frutta secca è simbolo del buon cristiano, della Trinità e della Vergine, la fiamma è simbolo della luce della nascita di Cristo che illumina l’oscurità del peccato.

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